venerdì 26 settembre 2008

I Congresso Provinciale del Movimento Politico "La Destra"

I° Congresso Provinciale del
Movimento Politico "La Destra".
Trieste 29 settembre 2008, ore 15.00.
Sala Convegni dell'Hotel Milano, Via Carlo Ghega n°17, Trieste
Presiede Massimiliano Mammi componente del
Comitato Politico Nazionale.
Ordine del giorno:
  • illustrazione delle due mozioni nazionali;
  • interventi degli iscritti aventi diritto;
  • eventuali repliche;
  • elezione del Segretario Provinciale del Movimento;
  • elezione di 5 delegati ,(è incluso in questo numero anche il Segretario Provinciale), al Congresso Nazionale de "La Destra" che si svolgerà a Roma nei giorni 7/8/9 novembre a Roma;
  • chiusura dei lavori.

N.B.

Gli iscritti devono presentarsi provvisti di valido documento d'identità.

Si raccomanda a tutti la massima puntualità.

La Federazione di Trieste, Istria, Fiume e Dalmazia.





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2 commenti:

Anonimo ha detto...

lunedi si eliminano i traditori finalmente

giuseppe zona

La Destra Federazione di Trieste, Istria, Fiume e Dalmazia ha detto...

Tratto da LIBERO del 27 Settembre 2008

“Non c’è pace nella Destra nata, come tutti sanno, da una costoletta di Alleanza nazionale. Storace, fondatore del nuovo partito depositario della tradizione postfascista (post mica tanto), in poco tempo riuscì a mettere in piedi un gruppo di duri e puri; poi, strada facendo, riuscì a trovare la ciliegina gentile per abbellire e completare l’opera: Daniela Santanchè.
Un’idea niente male che si rivelò azzeccata quando, in tempo di elezioni politiche (scorsa primavera), la signora fu scelta quale candidato premier. Era la prima donna italiana a coprire simile ruolo. E lei sfruttò l’occasione e si pose in luce per capacità dialettiche, forza persuasiva, soprattutto talento televisivo. Ogni volta che compariva nei programmi dedicati alla competizione elettorale, erano picchi di ascolti.
Nonostante l’impegno e il successo personale della Santanchè, la Destra non sfondò lo sbarramento previsto dalla legge per entrare né alla Camera né al Senato. D’altro canto, l’impresa era impossibile anche sulla carta, figuriamoci all’atto pratico.

Come sempre accade in casi del genere, dopo la soddisfazione per la performance comunque importante sotto il profilo numerico e politico, il partito storaciano alla distanza ha risentito negativamente del mancato approdo in Parlamento, e al proprio interno sono cominciate divisioni di carattere umorale. Un fenomeno del tutto fisiologico che, però, anziché passare si è aggravato.

Ora il disaccordo fra destrini minaccia di trasformarsi in contrasto insanabile. Tra poco si svolgeranno i congressi e, mentre Storace, profittando delle recenti (ennesime) polemiche su fascismo e antifascismo, va assumendo posizioni radicali per non dire nostalgiche allo scopo di compattare i camerati storici, Daniela Santanchè, scarsamente sensibile al richiamo delle camicie nere, prende le distanze da ogni forma di ducismo. E lo fa con determinazione portandosi appresso l’ala moderata e giovane del movimento, sventolando la bandiera della modernità, quella d’una Destra delle libertà rivolta al futuro pur memore dei valori originari.

Risultato. Daniela e la sua folta schiera di seguaci non parteciperanno neppure ai congressi del partito. Una defezione che non va interpretata soltanto come manifestazione di dissenso. C’è qualcosa di più, almeno secondo noi: siamo alla vigilia di una spaccatura vera e propria destinata a dare vita a un nuovo movimento afascista per molti versi omogeneo al Popolo della Libertà in cui sono confluiti - la fusione si sta perfezionando - Forza Italia e Alleanza Nazionale.

In poche parole il gruppo della “Signora di ferro” ha iniziato l’operazione di riavvicinamento alla casa madre, dove si sentirebbe più a suo agio e avrebbe, uscendo dall’attuale isolamento, qualche opportunità in più per rendersi utile.

Se calcoliamo inoltre l’approssimarsi delle elezioni europee ecco una ragione in più per delineare un’ipotesi non troppo peregrina: la Santanchè sarà in lista con il PdL al fine di concorrere al seggio di Strasburgo?

Tra alcune settimane lo scopriremo. Su questa tesi basata su indizi scommettiamo cinquanta euro.

Di solito vinciamo le scommesse”